martedì 14 maggio 2013

PELLEGRINAGGIO 2.0: UNA APP PER LA VIA FRANCIGENA NEL SUD

Le secolari tradizioni del pellegrinaggio  incontrano l’innovazione del web aprendo la strada ad una nuova forma di ecoturismo. 

Nasce così “La Via Francigena nel sud”, la prima App ufficiale del percorso sacro nel Lazio promossa dalla Fondazione Percorsi Giubilari. 

Tra tecnologia e documentazione storica, l’applicazione è arricchita da una utile audioguida, in italiano, inglese e spagnolo, per l’itinerario dell’antica Prenestina, da Piglio (Frosinone) alla Capitale, passando per Serrone, Paliano, Genazzano, Cave, Palestrina, Zagarolo e Gallicano nel Lazio. 

Il software, realizzato da Nova Ict, contiene al suo interno tutte le tappe degli ultimi 85 chilometri del pellegrinaggio verso Roma, georeferenziate e suddivise per tratti da compiere ciascuno nell’arco di una giornata di cammino. 

Ad arricchire lo strumento informatico anche guida dei centri storici dei comuni attraversati dall’itinerario, una serie ricca di punti d’interesse che riguardano le ricchezze archeologiche, architettoniche e storiche delle varie località con sussidi audio/video per svolgere il triplice compito di guida turistica, mappa interattiva e fonte d’informazioni per chi vuole organizzare il proprio viaggio da casa. 

L’applicazione è stata da poco presentata alla Pontificia Università Lateranense di Roma (Aula Paolo VI) ed è gratuitamente scaricabile sul proprio smartphone o tablet.


L’iniziativa ha il patrocinio di: Roma Capitale (Assessorato alle Politiche culturali), Provincia di Roma, Associazione Europea delle Vie Francigene, Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore (MiBAC), Diocesi di Palestrina, XI Comunità Montana, Colline Romane, Comuni di Gallicano nel Lazio, Palestrina, Cave, Valmontone, Zagarolo, Piglio e Paliano.

sabato 11 maggio 2013

SPECIALE PELLEGRINAGGI E VIAGGI SPIRITUALI: GUIDE E ITINERARI SU SANPAOLOSTORE

Su SanPaoloStore.it è online il nuovo speciale dedicato ai Pellegrinaggi e ai Viaggi Spirituali: Santiago de Compostela, Via Francigena, Loudes, Medjugorje, Terra Santa e Gerusalemme.

Può essere un’esigenza improvvisa, il bisogno di prendere e scappare. Di allontanarsi dalla quotidianità (frenetica, noiosa o ripetitiva che sia). Di prendere le distanze. Di non farsi avvinghiare. Tutti, in fondo, abbiamo avvertito la necessità di fare una pausa: “Se vado avanti così”, ci siamo detti, “scoppio”.

Può essere una chiamata, una voce che cresce dentro di noi giorno dopo giorno. Che matura nel tempo. Che ci spinge a guardare lontano...

Per rispondere a tutte queste domande e alle esigenze dello spirito, fatevi consigliare da San Paolo Store dove troverete tutte le guide e gli itinerari speciali per il cuore e lo spirito.


Visita anche la pagina di Abbey Travel dedicata ai Pellegrinaggi in Terra Santa,  Santuari Mariani - Francia, Fatima, Santiago de Compostela, Medjugorje, Armenia, Polonia

venerdì 10 maggio 2013

PELLEGRINAGGI NEL MEDIOEVO - EBOOK GRATIS DA SFOGLIARE

Ieri come oggi i Pellegrinaggi erano e sono un “fenomeno di massa”. Alcune mete sono rimaste le stesse, altre sono state abbandonate, altre ancora si sono via via affermate nel tempo, ma una volta comparsa, la pratica del pellegrinaggio non ha avuto termine, segno evidente di una mai sopita esigenza di sacro, di ricerca del Divino, di volontà di misurarsi con il Mistero.

Ieri come oggi l’uomo – sempre travolto da tanti problemi e vicissitudini – aveva ed ha bisogno di Speranza e nel Pellegrinaggio la esprime e la manifesta proiettandosi in un impegnativo atto che assomma devozione e concreta fiducia in Dio.


giovedì 9 maggio 2013

TERRA SANCTA MUSEUM: IL PRIMO MUSEO AL MONDO SULLE ORIGINI DEL CRISTIANESIMO

Nel 2015, nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme, nascerà il TERRA SANCTA MUSEUM, l’unico museo al mondo sulle radici del Cristianesimo e la conservazione dei Luoghi Santi. Un’esposizione permanente, voluta dalla Custodia di Terra Santa, per scoprire la storia di questa terra straordinaria in cui da millenni s’intrecciano, in modo misterioso, i destini di molti popoli che convivono nei luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteiste.

In questo particolare e delicato momento storico è di fondamentale importanza far conoscere al mondo intero la storia della presenza cristiana in Terra Santa, per favorire una maggiore consapevolezza delle nostre radici, contribuire all’unità della “famiglia umana” e diffondere un messaggio di pace nel mondo.

Domenica 10 marzo Fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha rilasciato al Franciscan Media Center, centro multimediale della Custodia, la prima intervista relativa alla nascita del Museo, spiegando le molte e profonde ragioni che hanno spinto i frati della Custodia a sostenerlo e promuoverlo.

“Il Terra Sancta Museum vuole ripercorrere le radici del cristianesimo e di questa terra, perché questo paese ha una storia in cui la presenza cristiana è evidente, come quella ebraica ed islamica, ma ha bisogno di essere mostrata e fatta conoscere meglio, in maniera organica. I cristiani pur essendo una piccola minoranza sono sempre stati e sono ancora oggi una presenza culturalmente molto vivace e ricca, che ha contribuito in maniera enorme a costruire relazioni, non soltanto con la popolazione locale, ma anche con le tante società nel mondo. Questa realtà è giusto che oggi venga e conosciuta e divulgata. Il progetto nasce dal desiderio più generale, di investire sulla cultura e sulla storia, ma anche da un desiderio più nascosto di conoscere il nostro passato, per avere un migliore senso di appartenenza, una identità più definita. A Gerusalemme questa necessità si percepisce in maniera evidente. Abbiamo bisogno di rileggere e di conoscere la nostra storia per poter vivere il presente in maniera più serena. Se ci rendiamo conto di come gran parte dei fenomeni attuali – sociali, politici, religiosi – siano già stati vissuti dai nostri padri e dai nostri nonni, possiamo ridimensionare i problemi, metterli nelle giuste dimensioni, prendere le distanze, in modo da trovare la forza per costruire e investire nel futuro. Il Museo sarà fonte di sviluppo sociale o economico anche per la popolazione locale. Musei, archivi, biblioteche, non sono solo depositi dove si mette materiale, ma sono istituzioni culturali che hanno una conseguenza economica e creano opportunità di lavoro anche per la comunità residente, non solo di religione cristiana. Questo d’altro canto è uno dei compiti che la Custodia assolve da diversi secoli in questo territorio. Nei luoghi dove sorgerà il Museo un tempo vi erano la calzoleria, la falegnameria, la ferreria ecc. Oggi queste realtà non esistono più perché sono cambiati i tempi, ma l’idea è di continuare, di crearne altre, di portare avanti questo legame, questa relazione – anche economica – con questa terra.” 
(Segui l’intervista sul sito: www.fmc-terrasanta.org, www.terrasanta.net)

lunedì 6 maggio 2013

IL PORTOGALLO PUNTA SUL TURISMO RELIGIOSO PER SOSTENERE L'ECONOMIA

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Meta di pellegrinaggi storici, il Portogallo ripropone la sua tradizione religiosa ai pellegrini d'Europa, che sostengono il business

Il Portogallo ha sempre avuto un’anima profondamente spirituale, simboleggiata in primo luogo da Fatima, luogo di culto per milioni di cristiani: fu lì che tre pastorelli, Lucia, Giacinta e Francesco, furono testimoni dell’apparizione della Vergine Maria e questo ha consacrato il luogo a meta di pellegrinaggio da tantissimi anni. 

Ma la religione è solo una delle tante facce del Paese, che turisticamente ha un’offerta molto variegata: i viaggiatori religiosi si affiancano a quelli in cerca di un viaggio culturale, d’esplorazione naturalistica, o ancora di puro divertimento, specialmente nella zona dell’Algarve dove la famosa Albufeira è una destinazione amatissima da giovani di tutta Europa. 

Richieste di Tour nel Portogallo sono in aumento da qualche anno a questa parte, e molti tour operator hanno organizzato grandi giri in cui tra paesaggi evocativi, architetture raffinate e molto altro è possibile entrare in contatto con l’anima più autentica del Portogallo.

mercoledì 3 novembre 2010

IL PELLEGRINAGGIO…UN MOMENTO DI CAMMINO E DI INCONTRO CON DIO

Il richiamo dei Santi, testimoni di Cristo nella storia antica e recente, o della Vergine Maria, nei luoghi che ne hanno evidenziato una tangibile presenza, sono da sempre un mezzo che il Signore offre per ricondurre a Lui tanti che si dicono cristiani spesso solo superficialmente, per non parlare di molti non credenti. La Chiesa ha sempre riconosciuto in questo una preziosa occasione di rievangelizzazione, più che mai urgente nel nostro tempo, come hanno sottolineato recentemente Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
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Le chiese e i santuari, siano essi dedicati alla santissima Trinità, a Cristo Signore, alla beata Vergine, agli Angeli, ai Santi o ai Beati, sono forse i luoghi in cui i rapporti tra Liturgia e pietà popolare sono più frequenti ed evidenti. Il pellegrinaggio, pratica molto antica, comune a tutte le religioni e classi sociali, ha assunto in seno al Cristianesimo forme e modalità diverse, non sempre riconducibili ad un'unica tipologia, per la diversità delle motivazioni, dei luoghi, delle culture popolari nelle quali si è incarnato o da cui è scaturito. E’ noto come, oltre alla liturgia, la vita cristiana si nutra di varie forme di pietà popolare: tra di esse, il pellegrinaggio.
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Il tema del pellegrinaggio è fondamentale per il cristiano proprio perché rappresenta il corso della vita che porta in cielo. Ma in un mondo nel quale ci si muove sempre più spesso e sempre più caoticamente, a volte anche senza meta, ci si potrebbe, forse, chiedere se il pellegrinaggio cristiano rappresenti ancora una pratica attuale e significativa. "Il pellegrinaggio - scrive Giovanni Paolo II nella bolla d'indizione del Grande Giubileo del 2000, Incarnationis Mysterium, "riporta alla condizione dell'uomo che ama descrivere la propria esistenza come cammino... ed è sempre stato un momento significativo nella vita dei credenti; rivestendo nelle varie epoche espressioni culturali diverse, esso evoca il cammino personale del credente sulle orme del Redentore: è esercizio di ascesi operosa, di pentimento per le umane debolezze, di costante vigilanza sulla propria fragilità, di preparazione interiore alla riforma del cuore".
Così inteso, il pellegrinaggio è certamente un'espressione attuale della religiosità popolare, che risponde all'ansia di ricerca iscritta nel cuore di ogni uomo e anche, non si può nasconderlo, a quel desiderio di avventura che forse tutti, almeno qualche volta nella vita, hanno sentito.
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Le motivazioni del pellegrinaggio sono principalmente, anche se non esclusivamente, di natura religiosa. A fondamento del pellegrinaggio sta un'esigenza di fede, che si esprime in un movimento che vuole essere figura della conversione, premessa e preparazione ad una esperienza religiosa che ha il suo punto culminante e qualificante nella partecipazione alla vita liturgica. Le modalità di attuazione del pellegrinaggio prevedono, oltre la preparazione remota, l'attiva partecipazione ai diversi momenti di confessione e di celebrazione della fede, soprattutto attraverso l'ascolto e l'interiorizzazione della parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, ma anche l'espressione visibile della carità e della solidarietà, il raccoglimento nel silenzio e nella preghiera prolungata, l'approfondimento catechistico.
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Questi si possono, dunque, dire, in sintesi, gli elementi del pellegrinaggio cristiano:
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-si fonda sulla centralità di Cristo, "via, verità e vita": Lui è il significato, la meta ultima a cui tendere;
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-recupera le immagini bibliche del cammino del popolo ebraico nel deserto, dei pellegrinaggi alla città Santa di Gerusalemme, vissuti anche dalla Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe;
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- immagine della Chiesa e segno dei popoli in cammino verso Dio. Percependo se stessa come pellegrina, la Chiesa vede infatti nel pellegrinaggio un simbolo della sua condizione attuale;
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-è luogo dell'annuncio e dell'ascolto della Parola di Dio, origine e modello della Chiesa itinerante, spazio di catechesi e momento di carità. E’ momento dell'incontro con Dio, con la sua Parola e la sua grazia;
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-è evento di Chiesa e allo stesso tempo luogo d'incontro con l'umanità. Nella civiltà della comunicazione il pellegrinaggio, incontro con Dio, con se stessi, con i fratelli e con il creato, non solo conserva la validità di un tempo, ma è proposta preziosa per promuovere la pace e la nuova evangelizzazione;
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-non è dunque solo un evento di culto ma altresì di cultura; i pellegrini devono saper vivere il Vangelo nella storia del proprio tempo, dando risposte adeguate alle speranze dell'umanità;
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-orienta l'uomo verso una meta che supera le coordinate del tempo e dello spazio ed offre momenti di maturazione umana e religiosa.
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venerdì 29 ottobre 2010

MOSTRA ROMANA SUL TEMA “ROMA, SANTIAGO E GERUSALEMME. VIE E LUOGHI D’INCONTRO CON DIO”

Dalla Città Eterna alle strade di Santiago, fino ad arrivare a Gerusalemme, la terra promessa. Una mostra didattica e documentaria, in programma nella Capitale, dal 2 al 21 novembre al Palazzo delle Esposizioni, ripercorre vie e luoghi dell'incontro con Dio, fra Roma, Santiago e Gerusalemme.
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La rassegna, patrocinata dal Comune di Roma e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea rientra nel progetto di divulgazione delle radici cristiane dell'Europa curato dall'associazione culturale Identità Europea. L'inaugurazione sarà allietata dal concerto di musiche medioevali di pellegrinaggio dell'ensemble in costume Viatores Musici.
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L'esposizione è composta da pannelli progettati dagli architetti Alessandro Tricoli e Camilla Fabbri, ai quali si aggiunge l'esposizione di riproduzioni e pezzi originali. Alcuni pannelli propongono il rapporto tra devozione e secolarizzazione con una sezione riguardante i pellegrinaggi politici, intesi come elemento di religione civica o di proposta ideologica (dal culto di Napoleone tra Sant'Elena e Parigi, ai mausolei di Lenin, Stalin e Mao-Tse-Tung, dalla cappella Mussolini a Predappio, alla tomba di Eva Duarte Peron a Buenos Aires).
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''Il pellegrinaggio a Roma - afferma il sindaco della Capitale Gianni Alemanno -, in visita alla tomba dell'apostolo Pietro, era nel Medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela''. ''Roma -prosegue- ha unito tutti i maggiori luoghi di spiritualità del tempo'' ed e' stata ''punto di raccordo tra l'itinerario di Sigerico e le Vie Francigene del Sud''.
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''Con questa iniziativa - spiega Franco Cardini, medievista dell'Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e supervisore del progetto- intendiamo esaltare il ruolo centrale e baricentrico di Roma all'interno del ricchissimo tessuto delle Vie dei pellegrinaggi, che solcano il continente europeo e che tanto hanno contribuito a costruirne l'identità profonda.''
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